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Virtual Reality: un’esperienza immersiva per gli ospiti di un evento

L’utilizzo della tecnologia è ormai necessario in ogni fase di organizzazione di un evento. Essa è spesso lo strumento utile a raggiungere il nostro obiettivo e, talvolta, da utile diventa l’indispensabile estensione delle nostre capacità.

Esistono oggi tecnologie che possono essere realmente comprese solo quando se ne entra direttamente in contatto e se ne provano le incredibili potenzialità.g

Questo è il caso della realtà virtuale immersiva. È difficile spiegare, a chi non ha mai indossato degli occhiali futuristici che ti immergono in una nuova dimensione, cosa si prova ad entrare in un nuovo mondo ricreato per rendere il virtuale uno spazio tangibile.

La realtà virtuale immersiva permette di simulare condizioni di diversa natura, rischiose, fantastiche o ancora semplicemente mai realizzate per davvero, in un ambiente controllato e privo di impatti reali. È possibile sperimentare, creare nuovi elementi, unire una moltitudine di aspetti variopinti e osservare attivamente il risultato che questi conferiscono non solo alla vista, ma anche all’udito e a perché no, al nostro sesto senso.

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Abbiamo incontrato chi ha dato vita ad una startup che di questo ha fatto il proprio mondo, con l’obbiettivo di applicarlo a diversi campi sia didattici che esperienziali.

Immensive è una realtà giovane, composta da un gruppo di ragazzi con competenze davvero incredibili, capacità di modellazione, grafica, fisica, ingegneria, architettura e design. La connotazione più indicata per descrivere le loro competenze è multidisciplinarietà a livello accademico che, traslata in ambito business, genera innovazione e potenzialità di crescita economica e sostenibilità per le diverse realtà loro clienti.

Concentriamoci su quest’ultimo fattore per un momento, la sostenibilità, ed immaginiamo di dover arredare uno show-room, uno yacht o uno spazio eventi o uno spazio espositivo. In tutti i casi il disegno bidimensionale su una planimetria non ci permette di comprendere i livelli di profondità dei materiali espositivi o elementi di arredo. Si pass quindi alla seconda fase, quella in 3D che, su uno schermo, ricrea un determinato ambiente e lo rende consultabile, trasformabile. Manca sempre qualcosa: noi non possiamo essere lì, non possiamo viverlo, non ci è possibile comprenderne l’impatto emotivo e sensitivo.

Per ricreare contenuti quanto più fedeli alla realtà, è necessario tenere a mente i criteri fondamentali della fisica, dall’area acustica a quella illuminotecnica per esempio. Ma non siete voi a dovervene preoccupare. La nuova tecnologia di immersione nella realtà virtuale conferisce questi valori aggiunti e può essere utilizzata a seconda degli scopi che desidera raggiungere.

È necessario simulare un itinerario, un gioco, un’operazione, un’attività? È possibile affidarsi ai geni del settore per disegnare un processo e proporlo ad un vostro ospite, collaboratore, partner che non dovrà fare altro che indossare degli strumenti che lo trasporteranno dove vorrete che sia.

Avete invece bisogno di far rivivere al vostro ospite un luogo in cui voi siete già stati e di cui avete catturato una visione a 360°? Attraverso questa tecnologia è possibile rimanere in piedi in uno spazio apparentemente vuoto, ma virtualmente pieno di vita, immagini e attività, attraverso una registrazione che rileva i movimenti degli occhi e mostra la prospettiva che si desidera visualizzare! Se l’ospite guarda in alto, allora apparirà il tetto del luogo che è stato registrato, in basso vedrà il pavimento ed eventuali cianfrusaglie lasciate per terra, di lato l’orizzonte attraverso la finestra di una nave o l’abisso di un sottomarino! Difficile spiegarlo, questo video lo renderà più facile !

I ragazzi di Immensive arrivano dall’ambito accademico, hanno ottenuto dottorati di ricerca e studiato la realtà virtuale per oltre 5 anni attraverso lo studio sensoriale di molti fenomeni, tra cui l’acustica.

Hanno iniziato a rivolgersi a operatori di diversi settori per espandere la tecnologia che ora padroneggiano in diversi settori di applicazione, ad esempio quello dell’architettura.

In qualità di amanti degli animali, siamo impazziti quando abbiamo scoperto che uno dei loro ultimi progetti commissionato dal museo del cane, il Foof, che prevede la realizzazione di un’esperienza virtuale che insegni ai bambini come comportarsi con un cane attraverso delle simulazioni sicure che mostrano loro come agirebbe l’animale a seconda delle azioni che compiono. Un cartone educativo da vivere e non guardare da uno schermo che insegna e diverte i più piccoli, per noi, un’idea geniale, ma anche sicura!

Ma la nostra mente va oltre e pensiamo a tutti i campi di applicazione per donare al nostro ospite un’esperienza indimenticabile:

  • il divertimento e l’efficacia di un Team Building in cui un membro del Team pilota i suoi compagni che non possono vedere ciò vede lui;
  • una simulazione del vostro prodotto in azione per un vostro ospite che viene a trovarvi allo stand durante una fiera;
  • la necessità di formare i vostri dipendenti durante un corso sulla sicurezza;
  • un angolo allestito durante una cena di natale per immaginarsi in Lapponia giusto prima di prendere posto a cena con i vostri colleghi.
  • o ancora durante una fiera avete un piccolo spazio espositivo 3×2? Niente paura, potrete allestire centinaia di metri quadri all’interno di un paio di occhiali per portare il vostro visitatore in qualsiasi dimensione vogliate;

Possono essere create esperienze con diversi livelli di realismo, da riproduzioni fedeli, a modalità cartoon!

In un’epoca in cui certamente non possiamo dimenticarci della cinestetica (il bisogno di sentire ogni senso coinvolto), abbiamo comunque la possibilità di sfruttare spazi virtuali ed elementi immaginari che regalano un nuovo sapore di innovazione e diano vita all’impossibile!

Il contrario del gioco non è ciò che è serio, bensì ciò che è reale.
Sigmund Freud

Todevento.com
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