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Il tuo spazio espositivo con l’aiuto del Feng Shui

Ottobre è un mese particolarmente vivo nel settore fieristico in Italia. Le agende dei professionisti sono particolarmente impegnate, i calendari ricchi di eventi e gli spazi espositivi da allestire sono migliaia!

Per questo motivo abbiamo deciso di approfondire la conoscenza del Feng Shui e, a grande richiesta, abbiamo incontrato nuovamente Luna Rossi, presidente dell’associazione Kan Yu ed insegnante e ricercatrice di Creative Feng Shui, e le abbiamo chiesto di trasmetterci altre preziose nozioni fondamentali che possano permetterci di avvicinarci ancora un pò alla disciplina millenaria che lei studia e tramanda ogni giorno!

Abbiamo già parlato dell’origine del Feng Shui, esso studia le risposte istintive che ciscun essere umano mette in atto come reazione agli stimoli ambientali e crea chiavi di lettura che permettono di conoscere il comportamento del nostro subconscio.

Ebbene, attraverso il Feng Shui è dunque possibile programmare le reazioni psichiche e comportamentali dei fruitori di un ambiente e guidare la loro attenzione in modo costruttivo o negativo a seconda dei propri obiettivi.

Mettiamoci quindi al lavoro! Pensiamo ad una sede congressuale medica o ad un grande polo fieristico suddiviso per spazi espositivi di diversa dimensione e posizionamento. Immaginiamo dei corridoi che suddividano le aree allestite, facciamolo pensando prima ad una planimetria cartacea e, poi, nella realtà.

Sulla planimetria vediamo solo disegni, forme geometriche e dimensioni in scala che permettono all’occhio clinico di un allestitore di disegnare il progetto e ad un coordinatore aziendale di valutare il corretto posizionamento in termini di marketing e visibilità.

Vivere uno stand fieristico nella sua piena attività è sempre un’altra cosa. Non è facile prevedere ogni singolo aspetto organizzativo, logistico ed emozionale durante una fiera o un congresso. C’è sempre qualche contrattempo lungo il percorso quale uno magazzino troppo lontano, un entrata troppo distante dal nostro stand, uno stand di fronte a noi che toglie visibilità, una mancata idea creativa che avrebbe permesso di attrarre più visitatori incuriositi.

Allora impariamo insieme alcune tecniche che ci permetteranno, attraverso l’utilizzo di forme, colori e spazi vuoti di accompagnare l’istinto dei nostri clienti a fermarsi presso il nostro stand. Sembra quasi magia, ma è esattamente l’opposto. Continuate a leggere e constaterete da voi!

Chiediamo quindi a Luna di iniziare con un esempio che ci permetta di comprendere l’efficacia e la tecnica del Feng Shui, applicato al flusso costante di passanti:

“Stravolgiamo per un istante lo scenario, paragoniamo un polo fieristico ad un affollato centro di una cittadina turistica. Porto alla vostra attenzione un esempio semplice ed emblematico di come una nostra consulenza abbia giovato concretamente all’innalzamento delle vendite di un negozio posizionato, insieme a tanti altri, in una via pedonale sempre piena di passanti.

Quel negozio in particolare non riusciva ad attrarre all’interno visitatori che, al contrario, guardavano oltre senza neppure fermarsi!

Schermata 2017-10-19 alle 10.26.17Il nostro lavoro è stato quello di analizzare la principale via di massima percorrenza per studiare quale fosse il punto di origine del maggior flusso di passanti. L’abbiamo percorsa e notato quali fossero le differenze tra un’attività e l’altra. Quel negozio non aveva particolari punti a sfavore, doveva semplicemente risaltare e attrarre l’attenzione.
Abbiamo notato una pulizia scarsa della via in generale e abbiamo consigliato di spazzare la strada più volte al giorno, sembra una banalità, ma il nostro istinto tende a fermarsi dove trova un ambiente più sicuro e la pulizia è un elemento di sicurezza! Il secondo accorgimento è stato quello di enfatizzare il senso di accoglienza utilizzando una copertura che portasse ombra alla vetrina e ristoro ai passanti. Abbiamo così creato un luogo ideale per la sosta e completato l’intervento con il posizionamento di espositori a lato dell’ingresso, posizionati ad “imbuto” così da accompagnare l’istinto del passante a fermarsi, dare un occhiata alla vetrina ed entrare.

Visto? Se non vi abbiamo ancora convinti sulla concretezza del Feng Shui, allora proseguite la lettura!

Torniamo a concentrarci sul nostro spazio espositivo. Come lo scegliamo tra molti altri su una planimetria confusa e piena di forme e numeri? Solitamente gli ingressi principali della sede congressuale o polo fieristico traggono in inganno. Il primo pensiero è: “i visitatori devono entrare ed uscire, quindi, scegliendo gli stand in prossimità degli ingressi saremo più visibili!”.

Luna ci risponde così: “I cinesi dicono che il primo e l’ultimo Qi si buttano via“. E ci porta l’esempio di un bicchiere d’acqua riempito da un fiume. “In superficie emergono ramoscelli e foglioline, per cui buttare un pò d’acqua aiuterà a “purificarla”. Sul fondo, invece, si depositerà la terra pertanto anche l’ultimo sorso verrà scartato”.

La meravigliosa similitudine ci aiuta quindi a capire che, nonostante il flusso di persone all’ingresso e all’uscita sia importante, i visitatori vorranno vedere cosa accade al centro, sarà quindi possibile che proseguano dritto senza fermarsi appena entrati e, all’uscita, proseguiranno stanchi senza alcuna ulteriore sosta. Visibilità immediata, dunque, non è indice di qualità!

Molto meglio aggiudicarsi gli stand centrali, magari vicino ad un punto di ristoro.

Schermata 2017-10-19 alle 11.00.32Un altro punto strategico da “ricercare” nella scelta dello spazio espositivo è l’estremità ultima di un corridoio. Nonostante, in una casa, una stanza posizionata alla fine di un corridoio raccolga una sollecitazione eccessiva, facendo sentire l’utilizzatore di quella camera nel centro del mirino, in un ambiente affollato come una fiera questa posizione rappresenta un notevole punto di forza perché in questo caso, quello che vogliamo è essere al centro dell’attenzione dei visitatori. La capacità di esaltare all’ennesima potenza uno stand posizionato in un tale punto di favore risiede nel progetto di allestimento. È sempre sconsigliato posizionare l’ospite con le spalle al corridoio, lo si mette in una posizione di sfavore e l’istinto lo porterebbe ad un’irrequietudine che non gli permetterebbe di concentrare tutta l’attenzione su di voi e sul vostro prodotto. Ecco dunque un esempio di allestimento favorevole per ricreare l’atmosfera perfetta. Non a caso, noterete il posizionamento del cliente al vostro fianco (favorisce la collaborazione) e non di fronte (innesca l’istinto della sfida).

Ma non ci fermiamo qui. Conosciamo piuttosto bene le esigenze che si nascondono dietro il raggiungimento di un obiettivo aziendale o imprenditoriale, specie quando si investe in un evento in cui è necessario vedere un ritorno!

Allora concentriamoci ora sulle piccole metrature, il tipico e tanto utilizzato spazio espositivo 3×2. Come possiamo rendere unico ed efficace uno stand di dimensioni così piccole? Solitamente si prevede un pannello retrostante (backwall) un desk e due sgabelli.

Schermata 2017-10-19 alle 17.43.55“Il mio suggerimento,” dice Luna Rossi “è quello di concentrarsi su due punti fondamentali che aiuteranno a canalizzare l’attenzione del visitatore. Nonostante le metrature siano piccole due grandi accorgimenti aiuterebbero a fare la differenza:

  • un cambio di pavimentazione, magari con il vostro colore aziendale principale;
  • due pannelli laterali retroilluminato che catturano l’attenzione dei visitatori che arrivano da entrambi i lati del corridoio (solitamente si tende a retroilluminare il pannello retrostante, ma chi potrebbe notarlo? Solo chi si trova di fronte a voi! Mentre il nostro obiettivo è catalizzare l’attenzione del visitatore, per essere visti dal maggior numero di persone possibile, anche dai passanti più distanti che saranno così invitati ad avvicinarsi!

Dopo l’utilizzo del colore e della luce come catalizzatori di attenzione, giungiamo al punto cruciale in un’era come la nostra: la tecnologia.

Il Feng Shui è molto utilizzato in fase di progettazione di una casa e, per tale motivo, sconsiglia elevati strumenti tecnologici negli ambienti in cui è dato riposarsi. In un’atmosfera viva e attiva come un congresso o una fiera, l’utilizzo della tecnologia è un potentissimo elemento di attivazione dell’attenzione. Essa ha la capacità di accogliere al meglio un visitatore oppure di creare un lieve shock che disturba e innesca un istinto di “fuga”. L’utilizzo della tecnologia è dunque molto delicato e da misurare con particolare parsimonia, senza esagerare! 

Si conclude così la nostra seconda intervista a Luna Rossi, un’inesauribile fonte di conoscenza e nozioni utili per chi, come voi, mira a regalare la miglior esperienza ai vostri ospiti pur mantenendo la certezza che i vostri investimenti abbiano un ritorno!

Vi presentiamo:
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Luna Rossi

Presidente
Associazione Kan Yu 

Insegnante e ricercatrice
Centro Europeo di Formazione e Ricerca Creative Feng Shui

Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco…
Proverbio cinese

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