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Il potere della caffeina

Il caffè è veramente un compagno insostituibile di ogni momento della nostra giornata, solletica piacevolmente le narici al mattino con il suo aroma avvolgente, è immancabile e degna conclusione del pranzo e diventa un alleato insostituibile nei momenti impegnativi. Osiamo dire, con assoluta certezza che per molti rappresenta un’autentica sferzata di energia che restituisce la giusta carica e stimola la creatività in occasione di qualsiasi tipologia di evento!

La storia del caffè affonda le sue origini in un sostrato storico-leggendario estremamente vago, riconducibile a una dimensione rurale e pastorale, sublimata dall’indissolubile legame ancestrale con la terra, generosa dispensatrice delle piante da cui si ricava un nettare ottimo e rigenerante. Riuscite a immaginare quali benefici ebbe sull’umanità la scoperta delle straordinarie proprietà dei profumati chicchi di caffè? La diffusione in Europa di questa deliziosa novità, nel Seicento, ebbe effetti imprevedibili sulle famiglie, infatti, gli uomini trascorrevano ore e ore a sorseggiare caffè negli omonimi locali, suscitando le esasperate e comprensibili reazioni negative delle mogli, indispettite all’idea di dover competere con una bevanda nera come la notte e dall’inconfondibile e invitante aroma inebriante. In Inghilterra la situazione divenne talmente difficile da gestire che il re Carlo II fu costretto, (incredibile, ma vero) a emanare un Proclama contro i caffè. Con l’andar del tempo, per fortuna, le cose sono decisamente cambiate, il caffè è assurto al rango di inimitabile e irrinunciabile bevanda-simbolo della nostra cultura, esaltata nelle canzoni di indimenticabili artisti come Pino Daniele e Fabrizio De André.

Molti sostengono che il caffè sia un’infallibile panacea, una cura efficace per alcune malattie, quanto c’è di vero in tutto questo?

Anche in passato, certamente, erano note le virtù terapeutiche di questo salutare prodigio di gusto, che si riteneva potesse prevenire e debellare diverse patologie, molti, però, non fanno mistero del loro scetticismo e si chiedono se le credenze popolari abbiano un fondo di verità oppure se siano frutto dell’alone leggendario che circonda da secoli la pregevole bevanda. Le opinioni sono discordi, negli ultimi tempi, però, è stata avvalorata la teoria della valenza terapeutica del caffè, in seguito ad uno studio condotto da ricercatori californiani. La caffeina, infatti, il potente alcaloide responsabile degli effetti tonificanti sul sistema nervoso centrale, oltre ad amplificare le capacità di attenzione e a ridurre la sensazione di stanchezza, espleterebbe anche un’azione benefica a livello cardiovascolare. Un motivo in più, dunque, per apprezzare ulteriormente le nostre immancabili pause-caffè.

In tutto il mondo, infatti, il fermarsi a bere un caffè con colleghi o amici si configura come un consolidato rito sociale, a cui non si può rinunciare, un momento che si attende con impazienza per spezzare la monotonia della giornata, occasione di incontro e svago. Nel corso di un evento diventa particolarmente importante capire quando è il momento giusto di offrirlo agli ospiti, tenendo sempre a mente che un consumo eccessivo di caffè rende irritabili e poco propensi al dialogo e alla collaborazione, invece, se sorseggiato a giuste dosi, permette di rimanere vigili e di svolgere nel modo migliore le abituali mansioni.

Nell’organizzazione di un evento, il coffee break non occupa certo un posto marginale, anzi è un tassello importante, un dettaglio fondamentale dell’accoglienza che, oltre a far sentire gli ospiti protagonisti privilegiati, contribuisce a favorire lo sviluppo di iniziative e a cementare i sodalizi.

Certo non tutti lo amano, ma fortunatamente sono veramente molte le alternative al caffè, sane, naturali e corroboranti, adatte a soddisfare i desideri di tutti. Il ginseng è un eccellente sostituto della caffeina, ha un effetto energizzante e rafforza le capacità mnemoniche. E che dire di un gradevole succo di melograno, dalle spiccate proprietà antiossidanti e rinfrescanti? Un vero e proprio elisir di lunga vita, a detta di molti! Non potranno certamente mancare succo di limone, tè, bevande a base di carrube o di bacche di goji e naturalmente il prelibato cacao, delizioso retaggio dell’antica e misteriosa civiltà azteca.

In alcuni casi, però, in occasione di convegni e meeting particolarmente impegnativi, trascorrono anche molte ore, prima che i partecipanti possano gustare un buon caffè e allora, perché non escogitare un modo per rendere meno pesante la giornata, riservando un angolo ai partecipanti, uno spazio discreto e provvidenziale, pronto ad accogliere chi ha proprio bisogno di ritagliarsi un’estemporanea ma graditissima pausa?

Insomma, un buon caffè ci fa sentire a nostro agio ovunque ci troviamo, ci trasmette una sensazione di armonia ed esalta momenti di briosa serenità.

A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco
Erri De Luca

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