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Emergency inaugura la sua nuova casa

Oggi iniziamo con una citazione di Christian Bobin, scrittore e poeta francese che illumina il nostro annuncio e pone il nostro messaggio sotto la giusta luce.

Una casa non è una questione di mattoni, ma di amore. Anche uno scantinato può essere meraviglioso.

Tutti si meritano una casa, delle cure e la libertà di vivere la propria esistenza al meglio, ma, ahimè, sappiamo che la realtà del mondo in cui viviamo è ben diversa. C’è chi, da più di 20 anni, si occupa di provvedere alla cura delle persone, vittime di guerre e povertà, seguendo la propria missione fedelmente, in modo indipendente e neutrale.

Emergency inaugura così la sua nuova casa che, dopo quasi due anni di lavori, è pronta per essere condivisa con tutti i visitatori della città di Milano nell’evento di tre giorni che partirà il 15 e terminerà il 17 Settembre. In Via Santa Croce, saranno molte le novità che sapranno intrattenere e coinvolgere i migliaia di partecipanti attesi per prendere parte attiva a tutte le iniziative in programma.

Vogliamo aprire gli occhi alle persone sulle ingiustizie e sulla guerra. Aveva dichiarato la nuova Presidente di Emergency, Rossella Miccio.

E questo rimane, infatti, lo scopo di questa grande iniziativa. Inaugurare la nuova casa della consapevolezza e dell’aiuto al prossimo. Ognuna delle attività proposte avrà l’obiettivo di raccogliere i fondi, utili ad Emergency, per continuare la sua opera di fornitura di cure mediche per tutti coloro che ne hanno bisogno.

“Con le attività che abbiamo pianificato puntiamo ad un duplice obiettivo, da un lato informare, dall’altro interessare i nostri interlocutori.” Ci dice Felice Garofalo, dell’Ufficio Eventi di Emergency. “Lo staff coinvolto in queste iniziative è davvero numeroso ed è composto principalmente di volontari che, insieme a noi, lavorano per dare vita a questi momenti di congregazione così utili per spargere la consapevolezza di ciò che ci circonda” continua.

I volontari di Emergency non sono occasionali, sono persone con la quali l’associazione collabora in sinergia costante, e vengono coinvolti in percorsi di formazione che garantiscono che i valori siano realmente condivisi e portati avanti all’unisono.

“Ognuno di loro rappresenta la faccia di Emergency, ovunque, in Italia e nel mondo.” Ci dice Felice Garofalo.

E oltre ai volontari nello staff, Emergency trova la collaborazione in alcune attività del mondo degli eventi che hanno aiutato nella realizzazione di questa tre giorni; dagli allestimenti, agli espositori dei prodotti venduti, all’intrattenimento. La selezione degli enti con cui collaborare è ancora più attenta ed i partner di Emergency sono soggetti a diversi screening etici che permettono di accertare che gli stessi operino in maniera responsabile dal punto di vista sociale ed ambientale.

Ma vorreste sapere qualcosa di più di ciò che accadrà? Il programma è stato reso pubblico ed è sul sito dell’associazione, ma noi abbiamo ricevuto qualche anticipazione che ci ha parecchio ingolositi e che abbiamo il piacere di condividere!

Passeggiando, infatti per la via Santa Croce di Milano potrete iniziare ad assaporare l’atmosfera di festa fino ad accedere a diverse aree indoor ed outdoor allestite per l’esposizione di progetti fotografici che illustrano diverse aree tematiche a seconda del Paese raccontato, opere di Street Art dipinte in occasione dell’incontro nazionale a Catania e in esposizione per la prima volta a Milano, illustrazioni del percorso di cambiamento e rifacimento dell’edificio per poter ammirare il lavoro di rivoluzionamento da prima a dopo, un inno al visual storytelling attraverso l’innovativo metodo di visione a 360°, attraverso gli appositi occhiali che mostreranno la realtà del campo profughi di Ashti, in Iraq oltre alle moltissime attività ludico-educative dedicate ai bambini dai 4 anni in sù.

L’invito è dunque aperto a chiunque abbia il desiderio di fare qualcosa di speciale per rendere un weekend milanese un’ottima occasione di approfondimento, divertimento e scoperta di tutti i modi in cui, anche noi nel nostro piccolo, possiamo contribuire a rendere il mondo un posto meno difficile. Ci vediamo lì! 

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